Davanti al volto di quella giovane ragazza inerme, è esploso in me un assoluto sentimento di rabbia. Morire così giovane, per aver sognato una nazione più giusta e libera, è una atroce condanna, ingiustificabile. Con quale coraggio, con quale crudeltà, con quale spietatezza, certi uomini si permettono di stroncare non solo un sogno, ma una vita futura, giustificando la ragion di stato e come se non bastasse, farlo in nome di Dio o Allah. In nome di Dio, uccido una mia figlia con i suoi fratelli?
Oggi in Grecia è stato inaugurato il museo dell'Acropoli di Atene. Quella stessa Atene, dove Aristotele e Platone teorizzavano i principi per una libera e pacifica convivenza tra gli uomini. Nascevano la Politica, la Democrazia, ma sopratutto la Filosofia. Son trascorsi secoli da quegli anni ed ancora stiamo a discutere degli stessi temi, senza aver raggiunto in maniera, anche parzialmente compiuta, quei principi nati nella Grecia Antica.
Non illudiamoci che tutto ciò in corso nella Persia, sia tragedia che non ci riguardi. Ci riguarda eccome! Dei giovani, delle donne, degli uomini, che a mani rivolte verso il Cielo, a determinare le intenzioni pacifiche, vengono uccisi a freddo, per aver semplicemente manifestato il loro dissenso alla repressione, a favore del desiderio di libertà, è un male che unisce tutto il mondo.
Dove sono le Nazioni Unite? Sicuro la loro presenza non manca. E' da anni che accerchiano l'Iran, insediati nei vicini stati dell'Iraq e dell'Afghanistan. Il pericolo del nucleare ci spaventa, non possiamo lasciarli agire incustoditi. Certo, il nucleare ci spaventa, è un pericolo per il nostro caro mondo pulito. E la vita di quei ragazzi? Quella non ci interessa? Quella rimane questione loro? La vita e le azioni di quei ragazzi, sono questione nostra, quanto tutte quelle vite scomparse in giro per il mondo. Quelle mani rivolte al cielo, in richiamo della libertà, sono questione nostra e noi non possiamo accettare passivamente il sacrificio di questi giovani e non, permettendo ai nostri stati(membri delle Nazioni Unite), di agire quando meglio credono. Noi dobbiamo scendere in piazza così come loro, e costringere i nostri stati ad intervenire al più presto, perché non possiamo permettere che in uno stato Democratico, possano accadere queste cose. Il sostegno morale, inizia a diventare troppo poco perché questa causa possa risolversi positivamente. L'onda verde, dovrebbe invadere ognuno di noi, dovrebbe catturare ogni nostro sguardo rimasto indignato dinnanzi a quel volto insanguinato, consegnato alle sorti della morte.
Non possiamo permettere che in nome di Dio, nominato invano, la libertà venga repressa ed uccisa.
La cultura, la civiltà e la moralità del popolo Persiano, non ha niente a che vedere con tutto questo. Basta con queste ingiustizie. Basta!
Il segreto di Pulcinella
8 anni fa
Nessun commento:
Posta un commento